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Descrizione dei nervi dell'occhio nello studio dei disturbi di origine neurologica

La pupilla riceve una doppia innervazione: parasimpatica e simpatica.
• L'innervazione parasimpatica è irido-costrittrice e proviene dai nuclei di Edinger-Westphal, uniti ai nuclei del TERZO NERVO CRANICO(NERVO OLFATTIVO,OTTICO E NERVI MOTILITA' OCULARE )

e seguenti il suo tragitto. Le fibre parasimpatiche arrivano nel ganglio ciliare.
• L'innervazione simpatica è irido-dilatatrice. Proviene dalle strutture simpatiche del midollo cervico-dorsale. Le fibre vanno ai gangli stellare e cervicale; i neuroni post-ganglionari seguono il simpatico pericarotideo e fanno capo all'occhio.


■ Il riflesso fotomotore.

La luce proiettata sulla retina provoca la contrazione pupillare omolaterale (risposta diretta) e controlaterale (risposta consensuale). Le fibre afferenti accompagnano le vie ottiche fino al corpo genicolato esterno. L'arco riflesso raggiunge i nuclei d'Edinger-Westphal, a livello dei peduncoli cerebrali, poi le fibre parasimpatiche unite al terzo nervo cranico.


■ La contrazione sincinetica pupillare nell'accomodazione-convergenza.


Quando si vuol vedere da molto vicino bisogna accomodare (convessità del cristallino, comandato da fibre parasimpatiche, del terzo nervo cranico) e fare convergere i globi oculari (via di associazione dei nervi oculo-motori nella piccola banda longitudinale posteriore). Questa azione si accompagna ad una contrazione sincinetica della pupilla che si restringe.


■ La sindrome di Claude-Bernard-Horner.


Essa esprime una lesione del sistema simpatico irido-dilatatore:
— lesioni del diencefalo: impegno;
— lesioni bulbari: sindrome di Wallemberg;
— lesioni del ganglio simpatico: tumore dell'apice pleurico.
I segni clinici sono;
— la miosi (pupilla molto ristretta);
— il restringimento della fessura palpebrale;
— l'enoftalmo (il globo oculare è infossato nell'orbita).


■ Il segno di Argyll-Robertson.


Esso si osserva essenzialmente nella sifilide nervosa. In generale è bilaterale; è caratterizzato da:

— una miosi moderata e ineguale;
— una abolizione del riflesso fotomotore;
— una conservazione della contrazione sincinetica pupillare nell'accomodazione-convergenza.