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il circuito di papez nello studio dei problemi legati alla memoria

La memoria rappresenta la capacità del cervello umano di raccogliere, conservare, ricordare esperienze, vissute. Il meccanismo neuro-psicologico della memoria non è perfettamente conosciuto. La raccolta dei ricordi (memorizzazione), e la loro evocazione sembra prodursi quasi sempre per caso, involontariamente; è però perfettamente possibile apprendere e ricordare in modo volontario.


Certe informazioni anatomiche sono indispensabili a questi processi di memorizzazione ed evocazione. Sono strutture filogeneticamente antiche che mettono in relazione la corteccia con le formazioni profonde della base del cervello (talamo). È il circuito cingolo-ippocampo-mammillo-talamico. Una lesione bilaterale di questo (circuito di Papez) provoca l'incapacità di acquisire nuovi ricordi e di evocare quelli passati (vedi figura che riassume lo schema del circuito di papez).
Il meccanismo della memoria è ancora misterioso. Potrebbe trattarsi di modificazioni chimiche che scrivono una specie di codice in seno alle cellule o meglio di modificazioni delle sinapsi che articolano i neuroni tra di loro, in modo da realizzare una moltitudine di circuiti specifici per ogni ricordo o per gruppi di ricordi (si spiega così il fenomeno della associazione delle idee).
1. la memoria nel suo insieme necessita un buon stato di vigilanza, quindi di attivazione corticale;
2. la memoria è una funzione molto complessa che appartiene al cervello nel suo insieme e la cui attività è intimamente legata all'intelligenza.

PRINCIPALI DISTURBI IN SENSO NEUROLOGICO DELLA MEMORIA:

Le amnesie rappresentano i disturbi della memoria nel paziente neurologico

L'amnesia anterograda che è l'incapacità di registrare nuovi ricordi; il soggetto dimentica ciò che gli si dice (la data, una poesia, il fatto stesso di.avervi incontrato).
L'amnesia retrograda che è l'incapacità di ricordare avvenimenti passati, antecedenti alla malattia. Bisogna tuttavia sottolineare che i ricordi molto lontani in particolare quelli dell'infanzia sono in genere ricordati più facilmente.


La sìndrome di Korsakoff.


È caratterizzata da un'amnesia anterograda e modestamente retrograda che porta ad un disorientamento temporo-spaziale.Il soggetto non è cosciente del disturbo e inventa dei fatti o delle situazioni per rispondere alle domande postume (Confabulazione). Nello stesso tempo riconosce delle persone a lui completamente sconosciute. Questa sindrome di Korsakoff si osserva tipicamente nell'encefalopatia dei grandi etilisti per lesioni bilaterali dei tubercoli mamillari (elementi del circuito di Papez).

L'amnesia lacunare.


È il «buco» di memoria che corrisponde ad un periodo più o meno lungo (ore, giorni o settimane) di un coma, di una confusione mentale, di una crisi epilettica durante la quale non è stato fissato alcun ricordo.
 

L'ictus amnesico.


È una sindrome che si presenta in età adulta e dura qualche ora o una giornata. Durante questo periodo il paziente è amnesico, ripete senza posa le stesse domande ma non è disorientato e può avere un comportamento normale. Nonostante ciò è cosciente di essere amnesico, ma non si ricorderà di nulla una volta tornato normale. L'accidente, allarmante per l'ambiente, è benigno e la sua causa è sconosciuta.

L'INTELLIGENZA

 

 

È la funzione più importante del nostro cervello; l'importanza dei lobi frontali nell'uomo e la grande ricchezza di connessioni tra tutte le parti della corteccia ne sono il supporto anatomo-funzionale. Durante l'esame neurologico il compito del medico non deve essere di giudicare in assoluto l'intelligenza del paziente, ma di ricercare, se esiste o non, una diminuzione, un deterioramento delle facoltà intellettive. Un esame clinico metodico permette di dare un giudizio globale abbastanza esatto del deterioramento:
• Disturbi dell'attenzione e della memoria fuga di idee, oblio contrastante con la relativa conservazione dei ricordi passati.
• Disorientamento nel tempo e nello spazio.
• Disturbi del comportamento (indifferenza o eccessivo attaccamento all'esaminatore, dimenticanza delle abitudini di vita sociale, turbe dell'autocritica).
• Disturbi del ragionamento e del giudizio: problemi aritmetici, critica storica, o disegni assurdi. Nel deterioramento intellettivo compaiono:
• Gli elementi afasici (mancanza della parola, parafasie(DISFUNZIONI DEL LINGUAGGIO)) e aprassie(LE APRASSIE) (uso sbagliato degli oggetti usuali).
• I test psicometrici completano l'impressione clinica; il più utilizzato è quello di Wechsler-Bellevue: consta di molte prove elementari (vocabolario, memoria, ragionamento aritmetico, analogia).
Permette di valutare quantitativamente il livello intellettivo del paziente: quoziente intellettuale (Q.I) in cui il valore «100» corrisponde alla media della popolazione. Certi test (vocabolario, informazione) sono alterati solo tardivamente. Altri durano meno a  lungo (test costruttivi, di memorizzazione immediata). Si valuta la percentuale di deterioramento con questo rapporto: test che durano-test che non durano diviso test che durano.